'A CADUTA

 






Me stavo a godè spenzierata ‘n pezzetto de vita a colori

quanno ‘ a scarpa m’ha giocato ‘n trabbocchetto ‘nfame

facennome cascà d’improviso cor grugno per tera.

Ho pitturato ‘nsemicerchio su l’asfarto marchiandome

de rosso, e nero, e pe’ la gran botta ‘ er cranio me faceva

‘n gran male.

Come sempre nisuno te se fila pe’ datte ‘na mano e ditte come

stai. Allora co’ na’ gran fatica me so’ riarzata e me so’ ‘nfilata

‘a mascherina pe’ copri’ li bozzi che m’ero fatta.

Casco sempre sotto  casa è ‘na maledizione e quanno

so’ arivata e me so’ vista me stava pe’venì ‘no sturbo

fra er viola de l’occhi er bozzo su la fronte e lo zigomo ammaccato.

Me so’ buttata sur ghiaccio come ‘na disperata per limità li danni

ma er giorno dopo ero rafreddata e svociata, senza contà che me

potevo candidà ar circo come primo clown.

‘Nzomma ‘a sfiga me core sempre dietro e nun me fa campà forze

se diverte a piamme ‘ngiro  perché quarche vorta me piace de strafà!

@Silvia De Angelis 

TRADUZIONE (L a caduta)

Mi stavo godendo spensierata un pezzo di vita a colori

quando la scarpa mi ha giocato un infame trabocchetto

facendomi scivolare col volto in terra.

Ho eseguito un semicerchio sull’asfalto marcandomi

di rosso e nero, per la grande botta, la testa mi faceva

un gran male.

Come sempre nessuno ti aiuta per consolarti e dirti

come stai. Allora con molta fatica mi sono rialzata e mi

sono infilata la mascherina per coprire le ferite che mi

ero procurata.

Cado sempre sotto casa, è una maledizione e quando

sono arrivata e mi sono guardata stavo per svenire fra

il viola degli occhi, il bozzo sulla fronte e lo zigomo sanguinante.

Ho usato subito il ghiaccio come una disperata per limitare

i danni, ma il giorno dopo ero raffreddata e svociata, senza

contare che mi potevo candidare al circo come primo clown.

Insomma la sfiga mi corre sempre dietro e non mi fa campare,

forse si diverte a prendermi in giro perché qualche volta mi

piace di strafare!

 

 

Commenti

  1. Oh oh, mi piace il modo in cui giochi con l'umorismo nei momenti di difficolta. "la scarpa mi ha giocato un infame trabocchetto"... anch'io!" jaja 😊

    Spero che tu stia bene, felice e in buona salute. Abbraccio e cari saluti

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  2. Espero que sea literatura y no realidad.
    Si es cierto que te recuperes muy pronto.

    Saludos.

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  3. Os sapatos e até chinelos nos pregam peças.E às vezes são mesmo os joelhos,rs... beijos,tudo de bom,chica

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  4. Flavio Almerighi
    Nessuna ti aiuta, ma tutti ti filmano con lo smartphone ...

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  5. Muito bom!

    Subscreve a newsletter do blog, para saberes todas as novidades, para isso, basta aqui

    Bjxxx,
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  6. Ah, que relato vívido e cheio de ironia! Dá para sentir cada momento da queda, desde o susto até a tentativa de minimizar os estragos. A forma leve e bem-humorada como descreve a situação torna tudo ainda mais cativante, mesmo com os infortúnios. Que a má sorte dê uma trégua e permita passos mais firmes daqui para frente!

    AFAGOS POÉTICOS EM SEU 💗
    🐾

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  7. What a vivid and expressive piece! It captures the unexpectedness of life’s little mishaps with a touch of humor and resilience. The way you describe the fall and its aftermath paints a clear picture of both the physical pain and the emotional reaction to it.

    I love the mix of playful language and self-reflection, especially the idea of bad luck being almost like a companion that enjoys teasing you. It reminds us that even in our clumsy moments, there's a chance to find some levity.

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  8. Maria Virginia Romano
    Ma quanto sei brava!!! Buongiorno... senza cade di nuovo

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  9. ringrazio tutti delle gradite osservazioni

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  10. Sim Silvia sempre a má sorte vem nos perseguir. Silvia bjs.

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  11. Oh no, that sounds rough! I love how you managed to tell the story with humor, though. Hope you're feeling better now and that the next adventure is kinder to you!

    http://www.itsjulieann.com/

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  12. Espero que sea un relato y no realidad. Deseo que estés bien.
    Un abrazo.

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  13. A descrição bem poderá ter sido vera, porém eu me inclino para um Conto deliciosamente contado.
    Até dá arrepios um tal acontecimento.
    A imaginação na escrita é um refúgio e uma reflexão.
    Belo Post. Parabéns Sílvia.


    Beijo,
    SOL da Esteva

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  14. Silvia, que queda terrível, espero que seja apenas uma criativa história, mas por vezes acontece mesmo e é bem doloroso.
    Abraços e bom Domingo

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  15. Silvio também é o meu nome. Muito prazer.
    Beijos

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