IL SEPOLCRO DEI RABIRI
Chissà se qualcuno, camminando sull’antica Via Appia, a Roma, si sia imbattuto qualche volta in questo sepolcro. Magari gli avrà dato un’occhiata distratta, proseguendo poi oltre.
Eppure, questo monumento racconta una storia che si intreccia con la Storia.
Partiamo dai personaggi raffigurati: Ermodoro Rabirio e Demaris Rabiria da un lato; Usia Prima, sacerdotessa di Iside, dall’altro.
I nomi dei personaggi, escluso il gentilizio Rabirius, tradiscono un’origine non latina. I nomi sono infatti greci. L’epigrafe ci chiarisce subito che ci troviamo in presenza di liberti, schiavi poi liberati. Ermodoro è Demaris appartenevano ad un certo Postumo Rabirio. Costui può essere identificato con Caio Curzio Postumo, che in seguito all’adozione da parte dello zio materno assunse il nome di Caio Rabirio Postumo. Costui era coinvolto in un processo che riguardava l’omicidio di Appuleio Saturnino.
Nel processo vi prese parte come commissario speciale, con il cugino, nientemeno che da Giulio Cesare. In tale occasione, il celebre oratore e giurista Cicerone, compose l’orazione in difesa del senatore Rabirio, la “Pro Rabirio Reo Perduellionis”.
Rabirio Postumo aveva vissuto per un certo periodo ad Alessandria d’Egitto, e questo spiega il nome greco dei suoi liberti e la presenza di una sacerdotessa di Iside, il cui culto era molto diffuso tra gli schiavi e gli strati più poveri della popolazione.
Ad ogni modo, mentre i busti di Ermodoro e Demaris sono coevi e risalgono a dopo la metà del I secolo a.C., il busto di Usia Prima è successivo ed è stato scolpito verso la metà del secolo successivo. Si trattava comunque di un personaggio legato senz’altro ai primi due. La presenza di un sistro e di una patera, strumenti utilizzati nel culto isiaco, contribuiscono a connotare ulteriormente il personaggio di Usia Prima.
(di Fabio Scatolini- WEB)

Mamma mia… dopo averti letto mi rendo conto di quanto poco abbia guardato quando sono passato per la Via Appia. Guarda che ci sono passato tante volte e non mi sono mai fermato su nulla di tutto questo. E invece era lì.
RispondiEliminaQuando tornerò a Roma dovrò fermarmi con calma in questi luoghi che hai mostrato, perché li ignoravo completamente.
Un abbraccio, Silvia.
Bom dia minha querida amiga Silvia. Obrigado pela excelente aula de história. Obrigado por cada explicação detalhada. Aproveito para lhe desejar, uma excelente quinta-feira e um grande abraço do seu amigo brasileiro.
RispondiEliminaObrigado por mais esta excelente lição de história.
RispondiEliminaÉ sempre muito interessante conhecer a história dos monumentos.
Abraços e uma Páscoa Feliz
Ciao Silvia, per il momento ti lascio un caro saluto e un augurone per una serena
RispondiEliminaPasqua
Rakel
Interessante! Io ho fatto un tratto dell'antica via Appia a piedi ma questo sepolcro non lo ricordo . Saluti e auguri per una Pasqua di pace e serenità.
RispondiEliminaEccolo!.. passato più volte e sempre guardato senza farci il caso esatto.. grazie! E Buona Pasqua intanto!!
RispondiEliminaBuena y bonita labor la que has hecho, porque como bien tu dices ¡cuantas personas habrán pasado por delante de ella? y la habrán mirado como el que mira a una farola o a un banco de sentarse.
RispondiEliminaUn abrazo, amiga Silvia.
Apreciei ler e saber... Gostaria de ver o túmulo melhor conservado...
RispondiEliminaAgradeço o conhecimento.
Dias felizes.
Saudações.
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Cada rincón de Roma tiene una historia sin la menor duda, gracias por compartir Silvia muy interesante las referencias de los personajes de aquella tumba. Felices Pascuas
RispondiEliminaIndependentemente da publicação que amei ver e ler, passo a fim de desejar uma PÁSCOA muito feliz, se possível, junto de quem mais ama.
RispondiElimina.
“” Pensamentos e Devaneios poéticos ““
Te deseo con mucho aprecio un Feliz dia de Pascua de Resureccion.
RispondiEliminaBuona Pasqua, tanta gioia!
RispondiEliminaPassando para desejar uma boa Páscoa!
RispondiEliminaBjxxx,
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Silvia mais uma vez obrigada por compartilhar a história, é sempre bom conhecer, desejo uma feliz semana bjs.
RispondiEliminaRomans knew how to make tombs.
RispondiEliminaMuito interessante! Gostei de conhecer!
RispondiEliminaBjxxx,
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Grazie per queste piccole ma importanti perle di storia. A volte passeggiamo e non ci accorgiamo nemmeno di ciò che ci circonda o, perlomeno, non gli diamo la giusta importanza e menomale che esistono blog come il tuo che ci ricordano da dove veniamo e tutto ciò che è il nostro passato, a volte glorioso e a volte, purtroppo, vergognoso. Grazie Silvia. Un abbraccio e un sorriso. 🌹
RispondiEliminaSepolcro interessante, un monumento da conoscere.
RispondiEliminaBuona giornata
Passando para desejar uma boa terça-feira!
RispondiEliminaBjxxx,
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Percorrere la Via Appia Antica deve essere un' esperienza straordinaria. Un' occasione per una passeggiata rilassante ma anche per conoscere tanti aspetti interessanti della storia dell' antica Roma e del suo popolo. Un salutone a te.
RispondiEliminaje te souhaite une bonne journée
RispondiEliminail fait pas froid il pleut temps pourris
prend bien soin de toi❤️ gros bisous
Prend soin de toi ,bonne journée ☀️ ❤️ gros bisous
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